business-idea-diagram-graph-40218-1.jpg

Qual è la semantica delle startup italiane? Qualche dato Atoka

Le startup innovative italiane si avviano a quota diecimila (a oggi sono 9.610). E anche se la gran parte di esse ha ricavi inferiori ai centomila euro, e solo 145 hanno ricavi di almeno un milione di euro, è anche vero che le startup rappresentano uno dei segmenti più dinamici e interessanti dell’economia italiana. E un segnale di speranza per un paese che, in base alle graduatorie più autorevoli, continua a essere uno dei meno innovativi dell’Occidente. Secondo lo Score Innovatività di Atoka, quasi 7mila startup sono innovative.

La redazioneQual è la semantica delle startup italiane? Qualche dato Atoka
cover-post-bigdata-ricerca.jpg

Riconoscere l’innovazione grazie al Machine Learning sul corporate web italiano

Chiedersi cosa sia innovativo presuppone l’esistenza di un quadro di riferimenti condiviso. Citando infatti una delle ultime interviste di Umberto Veronesi possiamo dire con lui che: “l’innovazione si fonda sulla capacità di trasgredire”.
Tuttavia trasgredire indica un procedere oltre ed implicitamente una direzione ed un verso. Il verso è il futuro o, meglio, la narrazione dominante sul futuro. E non vi è nulla di più suggestivo che il mondo delle startup.

La redazioneRiconoscere l’innovazione grazie al Machine Learning sul corporate web italiano
cover-logo-bemyeye.jpg

BeMyEye, la app di store-check che con Atoka trova gli esercizi commerciali in un click

42 anni, una laurea in econometria della finanza alla Bocconi, esperienze di lavoro sia in proprio che in realtà aziendali del calibro di Motorola. È l’identikit di Gian Luca Petrelli, fondatore e presidente esecutivo della startup (milanese, ma dal respiro europeo) BeMyEye: un servizio altamente innovativo per svolgere in crowdsourcing attività di store-check e mistery shopping.

“Supponiamo che una grande azienda americana lanci sul mercato italiano un nuovo energy drink” – spiega Petrelli.

La redazioneBeMyEye, la app di store-check che con Atoka trova gli esercizi commerciali in un click
cover-jusp-logo.jpg

Jusp, il mobile POS del futuro, usa la Sales Intelligence di Atoka

È uno che di marketing se ne intende, Stefano Calderano. E parecchio. 51 anni, napoletano, una laurea in economia e un MBA all’IMD di Losanna, Calderano vanta un passato di successo nel settore bancario e della consulenza: ha lavorato prima in McKinsey e BancoPosta, poi in Banca Intesa e BNL-Paribas (dov’era responsabile del settore retail e private banking, alla guida di quasi 1000 agenzie).

Soprattutto, Calderano è un innovatore. Non a caso è il CEO della startup Jusp, la risposta italiana (anzi, europea) all’americano Square.

La redazioneJusp, il mobile POS del futuro, usa la Sales Intelligence di Atoka
milano-skyline-smau-2015.jpg

Atoka a SMAU Milano 2015: la Sales Intelligence ora è per tutti

Atoka sarà presente anche a SMAU Milano, dopo aver partecipato all’edizione itinerante di SMAU Firenze qualche mese fa. Potrete trovarci allo stand F65, all’interno del padiglione 1, nell’area “Startup e Open Innovation“, come già anticipato nel blog corporate di SpazioDati.

Venite a trovarci in fiera: sarà un’ottima occasione per approfondire alcuni elementi chiave di Atoka, e accedere a uno sconto sull’abbonamento per scoprire i vantaggi offerti dal nostro servizio di B2B Lead Generation e Sales Intelligence!

Matteo BrunatiAtoka a SMAU Milano 2015: la Sales Intelligence ora è per tutti