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Qualche dato sull’aerospaziale italiano, con Atoka

Ultimamente si sta parlando moltissimo di spazio, anche per via del cinquantesimo anniversario dello sbarco dei primi uomini sulla Luna. Ma oltre a essere cruciale per il progresso scientifico e tecnologico, in molti paesi l’aerospaziale è un settore chiave a livello industriale e occupazionale. L’Italia, per esempio, è un’economia leader nell’aerospaziale sin dagli albori del settore. Oggi l’aerospaziale italiano è uno dei maggiori d’Europa, ed è un’industria ad altissima intensità tecnologica, con punte d’eccellenza tanto al nord che al sud.

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Data Innovation Bootcamp SpazioDati & Cerved

Il Data Innovation Bootcamp SpazioDati & Cerved che si è tenuto tra il 27 e il 29 settembre è stato un retreat aziendale un po’ diverso dai precedenti. Innanzitutto è stato il primo, nella storia della startup, a essere co-organizzato da SpazioDati e Cerved: la casa madre, infatti, non solo ha contribuito in modo molto significativo al funding del bootcamp, ma soprattutto ha co-progettato l’hackathon fulcro della tre giorni. Inoltre, per la prima volta nella storia di SpazioDati, il retreat ha avuto luogo nella natura incontaminata di Migliarino.

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Un po’ di dati sull’automotive italiano, motore dell’economia

Anche se è lontano il 1980, quando Torino era soprannominata “la Detroit d’Europa” e l’Italia era uno dei leader mondiali nella produzione di veicoli, da qualche anno l’automotive italiano è in forte ripresa. Questa è senz’altro una buona notizia per l’economia, dato che il settore è uno dei pilastri del manifatturiero nazionale. Perché, oltre alla produzione vera e propria di auto e veicoli commerciali, l’automotive ha un indotto immenso, che va dai concessionari alle autofficine, dai gommisti ai produttori di componenti.

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Dati e fatti dal Galles, “terra dei draghi” che attira FDI e punta sulla knowledge economy

Per molti imprenditori italiani il Galles è una “terra incognita”. Eppure questo territorio, famoso soprattutto per i paesaggi suggestivi, e il ricco patrimonio culturale (si pensi alla diffusione del gallese, lingua celtica parlata da 700mila persone nel UK), è anche molto interessante dal punto di vista commerciale ed economico. Per esempio, costituisce la piattaforma ideale per accedere a un mercato, quello britannico, che è uno dei più importanti d’Europa, grazie a 65 milioni di consumatori e a 4 milioni di aziende.

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Riconoscere l’innovazione grazie al Machine Learning sul corporate web italiano

Chiedersi cosa sia innovativo presuppone l’esistenza di un quadro di riferimenti condiviso. Citando infatti una delle ultime interviste di Umberto Veronesi possiamo dire con lui che: “l’innovazione si fonda sulla capacità di trasgredire”.
Tuttavia trasgredire indica un procedere oltre ed implicitamente una direzione ed un verso. Il verso è il futuro o, meglio, la narrazione dominante sul futuro. E non vi è nulla di più suggestivo che il mondo delle startup.

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Il Data Scientist è fondamentale per creare servizi come Atoka

Nel nuovo editoriale “IL DATA SCIENTIST, MESTIERE DI DOMANI (E DI OGGI)“ pubblicato su “Gli Stati Generali“, Michele ci parla del Data Scientist, una figura professionale essenziale per gestire tutto quel mondo di dati dietro l’economia dell’algoritmo citata qualche tempo fa.
Non è un caso che negli ultimi anni siano nati sempre più percorsi di formazione per rispondere a questa esigenza di competenze: dalla recente iniziativa di Tim e Ericcson, a quello promosso dall’università Ca’Foscari, ad esempio.

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Siamo già nell’economia dell’algoritmo

Gartner definisce Algorithm Economy il business condotto dai grandi player internazionali della Rete, come Google e Facebook: un business che ha un valore di estrema rilevanza costruito su una grande quantità di dati e sugli algoritmi che li gestiscono e li rendono fruibili.

Non è un caso che proprio verso la fine del 2015, diversi eventi in giro per l’Italia abbiano scelto di approfondire e discutere riguardo alla centralità degli algoritmi nelle nostre vite, oggi più che mai.

Matteo BrunatiSiamo già nell’economia dell’algoritmo
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Donne e aziende in Italia: la prima storia “Powered By Atoka”

Poco prima di Natale abbiamo pubblicato la prima storia Powered By Atoka all’interno di “Gli Stati Generali“, dal titolo “Solo il 20% delle aziende italiane ha un CEO donna“.

Su un pool di oltre 1 milione di aziende italiane, abbiamo prima di tutto voluto capire quanto pesassero le donne. Ovverosia, in quante aziende almeno una donna ricoprisse un ruolo top, come amministratore unico, amministratore delegato, socio unico, presidente del consiglio di amministrazione, consigliere, consigliere delegato ecc…

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Trovare le aziende che cerchi con Atoka

[immagine della cover tratta da Flickr, @pleuntje]

Cosa rende il servizio di Lead Generation B2B Atoka così differenziante rispetto agli altri attori presenti nel mercato italiano? Scopriamolo assieme guardando con maggior dettaglio alcune delle sue caratteristiche distintive.

Atoka infatti è un servizio sviluppato da SpazioDati destinato a un’ampia gamma di potenziali utenti,

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Big Data per l’analisi del Corporate Web italiano

[immagine della cover tratta da Flickr, @a_t_ljungberg]

Un’intervista al CEO di SpazioDati, Michele Barbera, per capire come le tecnologie del mondo Big Data vengono usate per comprendere ed analizzare il Web dei siti aziendali italiani.

Come fa Atoka ad analizzare 800 mila siti web aziendali?

Michele BarberaBig Data per l’analisi del Corporate Web italiano