Fatture in Cloud, il rivoluzionario gestionale in cloud, usa Atoka

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23 anni, bergamasco, una laurea in ingegneria informatica col massimo dei voti. Può sembrare il profilo di qualche giovane talento delle ICT, ma in realtà Daniele Ratti è molto di più. A 18 anni aveva già la partita IVA, e sviluppava app per smartphone. A 21 lanciava la sua srl.
Oggi è il CEO di una startup, Fatture in Cloud, che macina profitti importanti, dà lavoro a cinque persone, e soprattutto ha come socio al 51% TeamSystem, azienda leader in Italia per quanto concerne i software gestionali per aziende, liberi professionisti e artigiani.

Con la sua Fatture in Cloud Ratti ha sviluppato uno strumento che può migliorare sul serio la vita di chi lavora e fa impresa. Infatti si tratta di un supporto facile e user-friendly per gestire tutti gli aspetti legati alla fatturazione e alla contabilità.

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«Fatture in Cloud è un gestionale in cloud per la fatturazione (e non solo). Consente di generare tutto il ciclo attivo, quindi fatture, preventivi, ordini, documenti di trasporto e così via, nonché di registrare le fatture passive e categorizzarle…». Insomma, un bel supporto tanto all’imprenditore che al suo commercialista, utile anche per tenere sotto controllo profitti e costi.

La storia di Ratti e della sua startup è la dimostrazione che si può fare innovazione anche in Italia. Lo sa bene SpazioDati, che ha come socio il gruppo Cerved. Non a caso tra Fatture in Cloud e SpazioDati ci sono delle integrazioni di prodotto.

«Se un nostro cliente deve fare una fattura a una certa azienda e gli mancano dei dati, inserisce la denominazione o la partita IVA dell’azienda sul form Ricerca Genius, e grazie ad Atoka vengono scaricati subito tutti i dati dell’azienda».
Per il fondatore di Fatture in Cloud Atoka è dunque «un ottimo strumento, che uso anche per la business intelligence».

Abbiamo chiacchierato un po’ con lui per saperne di più su Fatture in Cloud e sulle sue attività.


Daniele, com’è iniziata l’avventura di Fatture in Cloud?

Mi è sempre piaciuto il mestiere dell’imprenditore, e in effetti ho aperto la mia partita IVA a 18 anni, quando ho iniziato a sviluppare applicazioni per iPhone e Android. Nel 2013 invece ho aperto la mia prima srl perché gli affari stavano andando bene, e volevo creare un marchio che non coincidesse con il mio nome… In ogni caso, Fatture in Cloud nasce nel 2014, da un’esigenza personale. Lavorando mi ero accorto che mancava uno strumento, possibilmente in cloud, per gestire tutti gli aspetti legati alla fatturazione e alla contabilità di un’azienda: infatti mi ritrovavo a dover creare e gestire tutte le fatture, con fogli Excel, word e pdf sparsi in cartelle diverse… un bel caos! A fine mese poi dovevo comunicare tutto al commercialista, capitava che si perdesse qualche fattura, insomma era la baraonda che devono affrontare tutti i giorni gli imprenditori a capo di aziende troppo piccole per potersi permettere un gestionale costoso.

Stanco di tutte queste complicazioni, mi sono guardato un po’ attorno, scoprendo che c’erano davvero pochissimi programmi a riguardo, tra l’altro quasi tutti offline. Allora ho inventato un programma di fatturazione che mi consentisse di generare le fatture attive, e di registrare gli acquisti (cioè le fatture passive), per poi comunicare il tutto direttamente al commercialista a fine mese. Una volta sviluppato il programma, ho visto che rispondeva ai miei bisogni, e ho pensato che sarebbe stata una buona idea offrirlo a tutte le aziende italiane. E così è nata l’idea di Fatture in Cloud. Ho iniziato lo sviluppo per l’offerta al pubblico in estate (partendo dalla base che avevo creato per me stesso), a in autunno ho lanciato la prima beta per i conoscenti.
Pensi che in quella fase non esisteva nemmeno un pricing model, davo il programma gratis, come demo. Ho quindi iniziato con un po’ di marketing, e a gennaio di quest’anno ho iniziato a spingere forte con la promozione e l’acquisizione di nuovi utenti esterni, non solo amici e conoscenti. L’ho lanciata, peraltro, mentre preparavo la mia tesi di laurea, quindi diciamo che ho unito l’utile al dilettevole. E l’idea deve essere piaciuta pure ai prof, perché alla fine ho preso il massimo. [RIDE]

Ci puoi raccontare un po’ di più della tua azienda?

È una srl. All’inizio il capitale era unicamente mio, dato che ero stato io a lanciare e portare avanti l’azienda, poi è entrato nell’equity un collega di università, Matteo Milesi, con cui era già capitato di lavorare insieme, ad esempio nello sviluppo di videogiochi. In ogni caso l’attività sul gaming ora è finita, stiamo puntando tutto su Fatture in Cloud, che in effetti sta andando molto bene. Matteo è un socio su cui posso contare, ed è il mio braccio destro per quanto riguarda lo sviluppo. A settembre c’è stata poi una svolta molto importante, dato che siamo entrati in TeamSystem, il principale gruppo in Italia nello sviluppo di gestionali per commercialisti e aziende. Per farci entrare nel gruppo TeamSystem ha dovuto acquisire la maggioranza di Fatture in Cloud: al momento loro detengono il 51% e noi il 49%. La nostra sede in ogni caso è rimasta a Bergamo.

Da quante persone è composto il team di Fatture in Cloud?

Da due persone siamo passate a sei. Io e Matteo ci occupiamo della parte tecnica, tre persone si occupano del customer service e un’altra persona è dedicata all’amministrazione.

Insomma, uno staff in crescita per un’azienda in espansione.

Sì, in effetti. Nel maggio dell’anno scorso c’ero solo io…

Il servizio è uno solo?

Al momento sì, però stiamo valutando altri spin-off, sempre legati al mondo imprenditoriale e a Fatture in Cloud.

Puoi raccontare come funziona Fatture in Cloud?

È semplicissimo. Si tratta di un gestionale in cloud per la fatturazione (e non solo), pensato sia per partite IVA individuali sia per le società (ci rivolgiamo dunque a micro-imprese sotto il milione di euro). Permettiamo di generare tutto il ciclo attivo, quindi fatture, preventivi, ordini, documenti di trasporto, e di registrare anche le fatture passive (cioè quelle ricevute dai fornitori), di categorizzarle…

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Le faccio un esempio: se io voglio sapere quanto ho speso in marketing e pubblicità nei mesi di maggio e giugno, in cinque secondi, con pochissimi click, ottengo quest’informazione e anche la lista delle fatture. O viceversa, nel caso io venda diversi tipi di prodotti o servizi, posso selezionare il centro di ricavo che mi interessa ed effettuare delle analisi.

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Fatture in Cloud, dunque, è uno strumento che serve non solo per generare le fatture, registrarle e tenere la contabilità, ma anche per realizzare in modo rapido e completo analisi sull’andamento dell’azienda: ad esempio analisi della cassa aziendale, competenza e così via.

Last but not least, il punto sul quale ci stiamo focalizzando molto, anche grazie al supporto di TeamSystem, è l’integrazione con i commercialisti. In breve, ogni commercialista può avere un account di controllo in Fatture in Cloud dove gestire una come cento aziende, entrare nella contabilità di queste aziende in tempo reale, sapere fino a quando la contabilità è completa e importarla per generare gli F24 per il fisco… ora c’è anche un sistema di messaggistica, con il quale il commercialista e l’azienda possono dialogare attraverso una chat interna. Altra cosa interessante, è una sorta di mappa dove i commercialisti possono farsi trovare, e i clienti di Fatture in Cloud possono individuare un commercialista che li segua.

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Una settimana fa [da quando è stata realizzata l’intervista, ndr] abbiamo lanciato questa nuova applicazione collegando già diverse aziende e commercialisti.

A livello di fatturato come va?

Ho raggiunto il break-even in 30 giorni dal lancio. Per far partire Fatture in Cloud avevo investito tutti i risparmi di quanto avevo guadagnato con l’attività precedente, ma per fortuna ho recuperato tutto in un mesetto. Nella primavera 2014 fatturavamo già 30mila euro al mese, oggi ne fatturiamo sui 60mila, e chiuderemo quest’anno con mezzo milione di euro. Siamo tra le poche startup che non hanno mai cercato finanziamenti. Infatti quella con TeamSystem non è stata una exit ma una mossa strategica: o continuavamo da soli, oppure entravamo nel più grande gruppo italiano del settore, con il quale creare sinergie importanti, raggiungere molte più aziende e commercialisti, e valorizzare un’idea vincente… tra cinque anni spero di ritrovarmi socio di un’azienda che vale tre, cinque o dieci volte quello che avrei ottenuto se fossi rimasto da solo.

La strategia di Fatture in Cloud per i prossimi mesi?

Stiamo lavorando molto con TeamSystem per integrarci con i loro clienti commercialisti, che sono circa il 40% di tutti i commercialisti d’Italia. Tra poche settimane decine di migliaia di commercialisti italiani, aprendo il loro gestionale, troveranno il collegamento con Fatture in Cloud e potranno creare, gratis, un account per i loro clienti.

Fatture in Cloud è adatta alle startup e in generale alla nuova impresa?

Certo, la nostra piattaforma è perfetta per chi si affaccia sul mondo del lavoro autonomo e delle imprese. Oggi gran parte dei nostri utenti sono dei giovani con il regime dei minimi, o delle startup, alcune delle quali abbastanza famose. Il bello della nostra piattaforma è che è davvero semplice e user-friendly; anche chi si sta approcciando per la prima volta al mondo della fatturazione non incontra davvero alcuna difficoltà. Un’altra nostra forza, del resto, è l’assistenza clienti.

Cioè?

Abbiamo un’assistenza clienti che offre gratis assistenza e formazione iniziale via chat, ticket mail, telefono… Insomma, chi vuole imparare a usare bene la nostra piattaforma, ha la strada spianata.

E i costi?

Davvero bassi. 5 euro al mese nella versione standard, che permette di fare la maggior parte delle operazioni necessarie alle piccole aziende, e 10 euro per la versione premium, che comprende anche la fatturazione elettronica, il magazzino, e un po’ di altre funzionalità più specifiche tipo la personalizzazione dei template delle fatture ecc…

Come vi siete imbattuti in Atoka?

L’anno scorso ho partecipato a Itcup, un contest per startup di Registro.it, e in quell’occasione ho conosciuto uno dei soci di SpazioDati, Luca Barsotti, che mi ha fatto da formatore e da consulente. Siamo diventati amici, mi ha seguito molto nei mesi precedenti all’entrata in TeamSystem, e quando un giorno mi ha spiegato cos’era Atoka gli ho subito detto: “Voi avete tutti i dati delle aziende italiane, denominazione sociale, partita IVA, codice fiscale e così via. Potete trovarmi vita, morte e miracoli delle aziende, acquisendo dati dai social network, dai siti aziendali e così via. Allora perché non iniziamo a fare delle integrazioni con Fatture in Cloud?”

Abbiamo così individuato delle possibili aree di integrazione. Ora siamo allo step 1: i nostri clienti di Fatture in Cloud hanno un nuovo form che si chiama Ricerca Genius, con il quale possono cercare su Atoka tutte le informazioni riguardo una certa azienda.

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Ad esempio se un nostro cliente deve fare una fattura a una certa azienda che per qualche motivo non ha ancora nell’anagrafica, inserisce la denominazione o la partita IVA su Ricerca Genius e in un secondo vengono scaricati tutti i dati dell’azienda. È uno strumento che i nostri clienti stanno utilizzando davvero tanto, mi sembra che l’abbiamo rilasciata giovedì scorso (quindi da nemmeno una settimana) [da quando è stata realizzata l’intervista, ndr] e contiamo già 6mila ricerche su Atoka, praticamente 1000 al giorno.

Quindi sei soddisfatto?

Moltissimo, considero Atoka un ottimo strumento che uso anche per la business intelligence.

Un difetto di Atoka, qualcosa che vorresti migliorare?

Premetto che io la utilizzo molto, forse sono il primo utente [ride]… Ribadisco che è davvero un ottimo strumento, ma mi piacerebbe che ci fossero un po’ più di dati numerici perché al momento mi viene mostrato solo il fatturato. Poiché sono tutti dati pubblici, in mano alle Camere di commercio o altro, mi piacerebbe che ci fossero anche i fatturati passati.

Ci sono altre aree di possibile integrazione?

Penso di sì. Come Fatture in Cloud stiamo lavorando su altri aspetti, ad esempio capire quali clienti sono a rischio di insolvenza, quali sono cattivi pagatori… credo dunque che tra noi e SpazioDati possano nascere delle altre sinergie. In fondo lo scopo principale di Atoka è quello di trovare lead, e i nostri utenti sono senz’altro soggetti a cui, nella maggior parte dei casi, interessano i lead.

La redazioneFatture in Cloud, il rivoluzionario gestionale in cloud, usa Atoka
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