Qualche dato sull’aerospaziale italiano, con Atoka

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Ultimamente si sta parlando moltissimo di spazio, anche per via del cinquantesimo anniversario dello sbarco dei primi uomini sulla Luna. Ma oltre a essere cruciale per il progresso scientifico e tecnologico, in molti paesi l’aerospaziale è un settore chiave a livello industriale e occupazionale. 

L’Italia, per esempio, è un’economia leader nell’aerospaziale sin dagli albori del settore. Basti pensare che l’ingegnere Giovanni Caproni è considerato, con i fratelli Wright, tra i padri dell’aviazione mondiale, e che il nostro è stato uno dei primi cinque paesi della storia a effettuare un lancio orbitale (nel 1964, per la precisione). Oggi l’aerospaziale italiano è uno dei maggiori d’Europa, ed è un’industria ad altissima intensità tecnologica, con punte d’eccellenza tanto al nord che al sud.

Con Atoka, motore di ricerca su 6 milioni di aziende italiane, ci si può fare un’idea migliore di un comparto chiave per il nostro manifatturiero. Ad es. soffermandosi sulle imprese impegnate nella fabbricazione di aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi (Ateco 30.30). Le aziende attive in Italia sono 405, incluse 33 startup; si concentrano soprattutto in 5 regioni: Lombardia (77 aziende); Lazio (75); Campania (52); Emilia-Romagna (34); Piemonte (32); Puglia (26). Sotto la tabella con le prime dieci province per numero di aziende del settore; come si vede, vi figurano territori di ogni parte d’Italia.

ProvinciaNumero aziende attive nell’Ateco 30.30
Roma52
Napoli40
Milano29
Torino25
Brindisi13
Latina14
Varese12
Como9
Perugia9
Reggio Emilia9

Data la complessità del segmento dove queste aziende operano, non stupisce che la maggior parte di esse siano srl (241, pari al 59,5% del totale); l’11% delle aziende sono spa, e meno del 10% aziende individuali. Degno di nota è poi il fatto che delle 218 aziende di cui sono noti i ricavi, 84 vantano ricavi per almeno un milione di euro, e in nove ricavi per 50 o più milioni di euro.

La maggioranza di queste aziende ha almeno un dipendente, come si può vedere nel grafico sotto:

Qual è la semantica di queste imprese? Quali sono le parole-chiave che più le caratterizzano? Grazie ad Atoka, è possibile conoscere il lessico delle aziende dell’Ateco 30.30, attraverso l’analisi semantica di una grande quantità di sorgenti-dati associate a loro, ad es. social media, siti internet e così via, sulla base di alcuni parametri di occorrenza predeterminati. Oltre a parole generiche come “aeronautica” o “velivolo”, ci si imbatte in rinvii al mondo delle varie pratiche aerosportive (ad es. “ultraleggeri”, “paramotore”, “aerogiro”, “deltaplano”), nomi delle diverse parti dei veicoli (“fusoliera”, “motore”, “elica”, “carrello d’atterraggio”), rimandi allo spazio (“propulsione spaziale”, “sonda spaziale”, “astronautica”), ai vari enti regolatori (“EASA”, “ENAC”), alle nuove tecnologie (“aeromobile a pilotaggio remoto”, APR).

La semantica cambia in modo significativo se si prendono in esame soltanto le startup (che si concentrano in primis nelle province di Napoli e Roma, 4 ciascuna). In questo caso spiccano termini come “APR” (si tratta degli apparecchi noti al grande pubblico con il nome di “droni”), “robotica”, “automazione”, “software”.


La redazioneQualche dato sull’aerospaziale italiano, con Atoka
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