Atoka aiuta l’Ente per il Turismo Sloveno in Italia a diventare 2.0

odkup.jpg

«Consideriamo Atoka uno strumento davvero utile per attuare le nostre politiche di attrazione di turisti italiani in Slovenia». A dirlo è Gorazd Skrt, direttore dell’Ente per il Turismo Sloveno in Italia, dal suo ufficio ingombro di carte. Alle sue spalle, un quadro fotografico del fiume Soça (Isonzo, in italiano) con le sue acque color smeraldo.

Gorazd-Skrt

Che la Slovenia sia uno dei paesi più verdi e incontaminati d’Europa non è certo una novità.
Secondo l’Economist il 55% del suo territorio è protetto, un record mondiale. Così come non è una novità che turisti da ogni angolo del pianeta (italiani in testa) visitino la Slovenia per ammirare le sue montagne, i suoi laghi e i suoi boschi, e rilassarsi nelle terme più rinomate di tutta la Mitteleuropa, o sulle spiagge di Pirano e Capodistria.

Forse però non tutti sanno che la Slovenia è anche un paese piuttosto innovativo. Secondo il Global Innovation Index, elaborato da un trio di enti autorevoli come l’agenzia Onu WIPO, la Cornell University e l’Insead, il piccolo paese mitteleuropeo è 28° nella graduatoria globale dell’innovazione, a un passo dalla Spagna e prima di due potenze economiche come la Cina e l’Italia.

Insomma, a Lubiana e dintorni c’è una certa propensione per la tecnologia. Specie se la si usa in un settore strategico per l’economia slovena come il turismo, che vale il 5% del PIL. Ce lo conferma anche Gorazd: «Vogliamo fare turismo in modo smart, in modo 2.0 per così dire. Lo si capisce subito se si va sul nostro sito internet, Slovenia.info: si tratta di un portale molto curato, versatile e plurilingue, con sezioni speciali, ad esempio quella chiamata Get Inspired, ricca di video e foto».

Slovenia.info è una tappa obbligata per chiunque voglia visitare il paese. Lì si può scaricare una app ad hoc; trovare ristoranti, alberghi o zidanice (case di campagna) in base alle proprie esigenze; valutare itinerari di ogni tipo; approfondire un tema piuttosto che altro. Non è tutto: si punta sempre di più su blog e social media (con campagne che hanno dato ottimi risultati), e ora anche sulla sales e marketing intelligence.
«Raccogliere dati è davvero importante, nel mio mestiere. Io invito sempre gli operatori del turismo che vogliono lavorare con noi a compilare il form su sloveniainfo.it, ma grazie Atoka possiamo portare avanti un approccio ancora più proattivo e dinamico. Operare a un livello B2B ancora più forte, raggiungere gli intermediari in modo diretto, mirato».


Gorazd, prima di tutto dicci un po’ di te e del tuo lavoro…

Vengo da Most na Soči, un piccolo paese non lontano dal confine italiano, ho una laurea in antropologia e sono il direttore dell’Ente per il Turismo Sloveno in Italia. Devo dire che il mio è un lavoro gratificante. Non solo posso contare su un team eccellente, dall’ufficio stampa alla segreteria, ma qui in Italia mi sento proprio a casa. In più amo far conoscere le bellezze della Slovenia agli italiani, che hanno la fortuna di vivere in un paese splendido. Penso che Slovenia e Italia siano complementari, come latte e caffè. L’Italia ha fantastiche città d’arte, un patrimonio culturale stupendo, chilometri di costa, le Dolomiti, il buon cibo e il buon vino. La Slovenia è una bellezza più raccolta, puntiamo molto sulla conservazione, sull’armonia tra essere umano e natura, sul verde dei nostri boschi bellissimi e sull’azzurro delle nostre acque. L’Italia è il paese del wow, la Slovenia è la terra del relax.

Dan_v_oktobru

Beh, anche voi avete buon cibo e buon vino.

Questo è vero. Sulla costa, a Pirano e Capodistria tanto per intenderci, si mangia ottimo pesce, mentre nell’entroterra ci sono salumi, pani di ogni tipo, zuppe. Dato che la Slovenia è, come il Trentino, una terra di confine (a ovest l’Italia, a nord il mondo germanico, a sud i Balcani, a est l’Ungheria), la nostra cucina è molto variegata, e subisce parecchie influenze straniere. Siamo molto forti nei dolci per esempio, in parte eredità del passato asburgico. Famoso ad esempio è il dolce con la panna di Bled. I nostri vini sono ovviamente meno noti dei grandi vini italiani o francesi, ma sono davvero buoni. Da noi persino il sale è speciale: il fior di sale di Pirano è famosissimo.

Qual è la mission dell’Ente per il Turismo Sloveno in Italia?

Facile: convincere gli italiani a venirci a trovare. I nostri principali interlocutori sono quindi gli organizzatori di viaggi e vacanze, come tour operator, agenzie di viaggi, CRAL, gruppi vacanze… Incontriamo questi interlocutori alle fiere, naturalmente (ad esempio alla borsa italiana del turismo), ma organizziamo anche seminari e workshop. Ad aprile per esempio si terranno due workshop, uno a Milano e uno a Torino, e a giugno un importante workshop in Slovenia, presso le terme Čatež.

In effetti la Slovenia è una terra di acqua.

Tolminska_korita

Assolutamente. La Slovenia con l’acqua ha una grande storia d’amore. Abbiamo le sorgenti termali, 87, di grande qualità. Abbiamo poi i laghi, 1300, ad esempio quello celeberrimo di Bled. 28mila chilometri di fiumi e torrenti. L’acqua non solo è potabile (ci mancherebbe), ma davvero buonissima. E poi c’è il mare. Il Litorale sloveno è lungo circa una quarantina di chilometri, ma si affaccia su un tratto di Adriatico splendido. Senza dimenticare i nostri boschi e le nostre montagne…

Senti, com’è che avete conosciuto Atoka?

Tramite una conoscenza comune, che me ne ha accennato dicendo che molte startup e aziende italiane lo usavano. Io ho provato la demo, e ho capito subito che faceva al caso mio. Si tratta di uno strumento davvero duttile, che mi aiuta a trovare i contatti e tutte le informazioni su possibili nuovi partner. Come le dicevo, di solito io e il mio team incontriamo questi partner alle fiere o ai workshop, di persona, e il nostro ufficio-stampa usa una vasta gamma di canali, inclusi i social media. Il nostro mestiere però deve fare sempre più affidamento sulla raccolta dati attraverso le nuove tecnologie digitali, e Atoka fa al caso nostro.

Cosa ti piace di Atoka?

Supponiamo che io voglia proporre dei pacchetti-vacanze agli operatori del turismo di Bari, o di Aosta. Come faccio a sapere chi sono e contattarli? Consulto un elenco telefonico e li chiamo uno per uno chiedendogli la mail per mandargli del materiale illustrativo? È laborioso anche solo dirlo, figuriamoci farlo. Occorre un approccio più proattivo e dinamico, e Atoka è uno strumento molto valido. Bastano un paio di click per sapere chi sono tutti gli operatori del turismo di Bari o di Aosta, avere i contatti aggiornati, ma soprattutto sapere in cosa sono specializzati e apprendere info dalla presenza sul web e social e così via.

Un altro esempio, ancora più nel concreto. Supponiamo che io voglia raggiungere le agenzie italiane attive nel cosiddetto turismo speleologico. Prima era difficilissimo individuare queste realtà, mentre con Atoka posso andare a vedere direttamente i siti delle agenzie, scoprire se in passato hanno già organizzato tour nelle grotte di Postumia ecc…

Il punto è che è in atto una grande trasformazione, stiamo passando da un mondo analogico a uno, come dice il CEO di SpazioDati Michele Barbera, digilogico, dove digitale e analogico si mescolano. Tutti quanti dobbiamo capire che nell’economia globalizzata, quella che gli economisti chiamano knowledge economy, i dati sono cruciali. Dobbiamo diventare tutti 2.0, e Atoka dà una mano.

Le immagini sono tratte dal sito slovenia.info: in particolare la prima foto è il lago di Bled, di Franci Ferjan, la seconda è di un tratto dell’Isonzo, di Matevž Lenarčič. La cover invece è Lubiana, di Dunja Wedam.

La redazioneAtoka aiuta l’Ente per il Turismo Sloveno in Italia a diventare 2.0
Share this post

Join the conversation