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Oltre la lead generation: spunti per usare Atoka al meglio

Leonardo Bellini, esperto di marketing digitale, ha condiviso recentemente qualche riflessione su Atoka, in seguito ad alcune conversazioni che abbiamo avuto tempo fa sulla diffusione della Marketing Automation in Italia.

Partiamo dall’ottimo consiglio di lavorare a una guida all’uso di Atoka, accennato alla fine del suo post: abbiamo pubblicato la guida proprio qualche settimana fa, per facilitare una prima visione di insieme delle possibilità di ricerca offerte da Atoka.

Matteo BrunatiOltre la lead generation: spunti per usare Atoka al meglio
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Fatture in Cloud, il rivoluzionario gestionale in cloud, usa Atoka

23 anni, bergamasco, una laurea in ingegneria informatica col massimo dei voti. Può sembrare il profilo di qualche giovane talento delle ICT, ma in realtà Daniele Ratti è molto di più. A 18 anni aveva già la partita IVA, e sviluppava app per smartphone. A 21 lanciava la sua srl.

Oggi è il CEO di una startup, Fatture in Cloud, che macina profitti importanti, dà lavoro a cinque persone, e soprattutto ha come socio al 51% TeamSystem, azienda leader in Italia per i gestionali per aziende, professionisti e artigiani.

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BeMyEye, la app di store-check che con Atoka trova gli esercizi commerciali in un click

42 anni, una laurea in econometria della finanza alla Bocconi, esperienze di lavoro sia in proprio che in realtà aziendali del calibro di Motorola. È l’identikit di Gian Luca Petrelli, fondatore e presidente esecutivo della startup (milanese, ma dal respiro europeo) BeMyEye: un servizio altamente innovativo per svolgere in crowdsourcing attività di store-check e mistery shopping.

“Supponiamo che una grande azienda americana lanci sul mercato italiano un nuovo energy drink” – spiega Petrelli.

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Artisan Valley e Sales Intelligence: l’Italia riparte, tra passato e futuro

Nel secondo post del suo blog su “Gli Stati Generali“, dal titolo “ARTISAN VALLEY NEL NORDEST, ALLEANZA VINCENTE TRA NEW E OLD ECONOMY“, Michele approfondisce temi come il movimento dei makers e l’artigianato digitale.

Si tratta di fenomeni nuovi, importanti, dove l’esperienza degli antichi saperi si coniuga alla sharing economy: una contaminazione virtuosa di modernità e tradizioni, competenze e tecnologie, sapientemente sintetizzata da Stefano Micelli in “Futuro Artigiano“.

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Jusp, il mobile POS del futuro, usa la Sales Intelligence di Atoka

È uno che di marketing se ne intende, Stefano Calderano. E parecchio. 51 anni, napoletano, una laurea in economia e un MBA all’IMD di Losanna, Calderano vanta un passato di successo nel settore bancario e della consulenza: ha lavorato prima in McKinsey e BancoPosta, poi in Banca Intesa e BNL-Paribas (dov’era responsabile del settore retail e private banking, alla guida di quasi 1000 agenzie).

Soprattutto, Calderano è un innovatore. Non a caso è il CEO della startup Jusp, la risposta italiana (anzi, europea) all’americano Square.

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Atoka: la bussola che serve per orientarsi nel mercato italiano

[immagine della cover tratta da Flickr, @gerlos]

Il CEO di SpazioDati, Michele Barbera, ha lanciato un nuovo blog all’interno del giornale online “Gli Stati Generali“, per coinvolgere un pubblico più ampio degli addetti ai lavori su alcuni temi fondamentali per il tessuto imprenditoriale italiano del prossimo futuro.

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