Come aumentare le vendite con la Sales Intelligence e il Lead Management

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Il “nuovo triangolo industriale” nei dati di Atoka

Ultimamente i media nazionali parlano (ad es. qui e qui) di un “nuovo triangolo industriale” che avrebbe come vertici i poli urbani di Milano, Padova e Bologna, e che includerebbe territori dalla profonda vocazione manifatturiera come Vicenza, Brescia, Modena. In effetti la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna sono oggi il motore più potente dell’economia italiana, e il pilastro dell’export nazionale. Secondo i dati ricavati con Atoka, nelle tre regioni del Centronord hanno sede oltre 1,8 milioni di aziende.

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Qualche dato sulle aziende italiane che fabbricano mobili

Mobile. In questi giorni, ovviamente, è una delle parole più gettonate dai media italiani. E in effetti il mobile è uno dei pilastri dell’export italiano. Il saper fare italiano nel settore dell’arredo ha radici antiche. Anzi, antichissime. Già nel XVI secolo i falegnami, i carpentieri e i tappezzieri italiani, specie lombardi e veneti, erano famosi in tutta Europa, e quando un principe austriaco, polacco o russo voleva una magione davvero sfarzosa, convocava a corte architetti e artigiani italiani.

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Un po’ di dati sull’automotive italiano, motore dell’economia

Anche se è lontano il 1980, quando Torino era soprannominata “la Detroit d’Europa” e l’Italia era uno dei leader mondiali nella produzione di veicoli, da qualche anno l’automotive italiano è in forte ripresa. Questa è senz’altro una buona notizia per l’economia, dato che il settore è uno dei pilastri del manifatturiero nazionale. Perché, oltre alla produzione vera e propria di auto e veicoli commerciali, l’automotive ha un indotto immenso, che va dai concessionari alle autofficine, dai gommisti ai produttori di componenti.

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Hackathon sulla neve per il team di SpazioDati

Esplosioni di creatività, sperimentazioni cutting-edge, una natura mozzafiato e tante calorie! Così si potrebbe riassumere l’hackathon che SpazioDati ha organizzato tra il 31 gennaio e il 2 febbraio, in Val di Non – una delle valli più belle del Trentino, rinomata per la bellezza dei paesaggi e le tante specialità enogastronomiche. Per la precisione, l’hackathon ha avuto luogo in quel di Predaia, e ha coinvolto tutto il team di SpazioDati: non solo il gruppo trentino, dunque, ma anche quello pisano.

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Un po’ di dati sulle aziende culturali di Parma, capitale della cultura 2020

Capitale italiana della cultura 2020 sarà la città di Parma. Una bella scelta, considerando che il Parmense ha dato i natali a pesi massimi della cultura italiana come Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, il Parmigianino, Bernardo Bertolucci, e che vanta un patrimonio architettonico, artistico ed enogastronomico di rilievo globale (non a caso è Città creativa per la gastronomia dell’Unesco, e sede dell’AESA). Ma se è vero che con la cultura si mangia, e anche bene, quante sono le aziende del parmense attive in ambito culturale?

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UK leader dell’innovazione, e il caso dell’Oxfordshire, hub hi-tech

L’Oxfordshire offre alle imprese hi-tech un validissimo ecosistema dell’innovazione. Oltre al celeberrimo ateneo, che le graduatorie internazionali classificano come uno dei migliori del mondo, la contea vanta un’altra università di rilievo mondiale e grossi centri di ricerca, parchi high-tech, cliniche universitarie ed ottimi collegamenti con Londra, capitale del VC europeo. Naturalmente il capitale umano locale è tra i più qualificati del Regno Unito. Ancora, la città di Oxford non conosce rivali.

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Matteo BrunatiAtoka Blog – B2B lead generation